domenica 11 novembre 2012



Pont Aven e Josselin borghi romantici del
Finistere e Morbihan :


immersi nel verde di qualche vallata o costruiti in vicinanza della costa, questi due borghi, come molti altri, hanno in comune il lento scorrere delle chiare acque di un fiume che sopratutto a Pont Aven trasforma il paese in qualcosa di speciale con una rigoliosa vegetazione tra le case, di cui molte adibite a mulini.



Parcheggiata la moto lungo il canale che porta le acque fluviali nell' oceano, scopriamo un borgo pieno di ponti colorati dai fiori che attraversano i numerosi corsi d' acqua, ruote di mulini che lentamente seguono il movimento della corrente, romantici angolini nel verde e capiamo perchè molti artisti soggiornavano in questo luogo, per cercare l' ispirazione per i loro quadri...





Anche Gauguin si innamorò di questi scorci, immortalandoli nei suoi famosi quadri, per questo i negozi di pittura e le gallerie d' arte si trovano in numero abbondante, alternate a angolini dove un cafè o un pranzetto si gusta con i tavolini a ridosso dei canali.







Che dire, come trovare difetti in un posto come questo, dove anche i bagni pubblici sono integrati nel panorama, con il dolce fruscio dello scorrere del fiume che stimola anche le persone che ne fanno uso..






Risaliamo verso l' interno, lungo le belle strade francesi, dove pavimentazione e ampiezza fanno in modo che, anche se notevoli, i km percorsi siano un piacere da godere con la moto, accarezzando campi e piantagioni, boscaglie, paesini addormentati tra il verde, verso la meta finale della giornata, il borgo di Josselin.

Cittadina conosciuta per il suo castello adagiato sul fiume, a pochi km dalla foresta di Paimpont o Brocelandia, famosa per le vicende medievali della saga di Merlino tra storie di magia e mistero.




Le origini del Castello di Josselin risalgono all’ anno 1008, venne costruito dal Visconte Guéthenoc su un promontorio roccioso che domina la vallata dell’Oust.
Probabilmente in origine con struttura in legno, fu distrutto dagli inglesi nel 1168 e ricostruito in granito.



Al centro del paese la piazza con pozzo con a lato una maestosa chiesa, che una leggenda indica come luogo dove un contadino trovò una statuetta della Vergine in un boschetto di rovi e vi costruì un altarino dove pregare. Si mormora di molti miracoli segnalati nel corso dei secoli, grazie alle preghiere rivolte a questa Madonna.

Il centro del paese è veramente carino, meritando la passeggiata curiosa tra le case con le travi di legno ancora nelle strutture, calpestando strade a volte ancora con i ciottoli antichi, stimolando l' appetito che comincia a farsi sentire, avvicinandosi l' orario di cena e come degna conclusione di una giornata di viaggio.

Il tempo trascorre veloce a tavola, pasteggiando con le specialità locali, anche se a queste latitudini il tramonto estivo si protrae circa fino alle 22.30.
Dopo cena la camminata, oltre a essere un toccasana per la digestione diventa anche per la vista, grazie alle viuzze illuminate dai lampioni con la calda luce gialla...

...i colori di un tramonto bretone a far da sfondo al castello appisolato sui bordi del fiume...
...ricompensa i viaggiatori giunti da lontano, riscaldando le loro anime prima che Morfeo li accolga tra le sue braccia...



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